
Le competenze acquisite grazie allo strumento LANGUAGE OF COLOUR trovano diretta applicazione nella progettazione di ambienti sia domestici sia collettivi. Attraverso l’apprendimento di tecniche di classificazione cromatica e la traduzione delle percezioni sensoriali in strategie cromatiche mirate, gli studenti acquisiscono strumenti pratici che possono essere immediatamente messi a frutto nelle decisioni relative agli spazi nell’ambito di progetti di design reali.
Il colore diventa quindi una componente strategica per:
- Definizione dell’identità spaziale attraverso la calibrazione delle tonalità dominanti, subdominanti e di accento;
- Creare un’atmosfera versatile, definendo zone di tranquillità, stimolo, protezione o interazione sociale in base alle esigenze funzionali;
- Migliorare la qualità percettiva, accentuando la profondità, la luminosità, il contrasto e l’orientamento spaziale;
- Promuovere l’inclusività, in particolare in contesti dedicati a utenti vulnerabili, attraverso scelte cromatiche che favoriscano il riconoscimento, la regolazione emotiva e il benessere sensoriale;
- Garantire la coerenza narrativa, affinché colori, materiali, luce e arredi contribuiscano a creare un’esperienza d’insieme armoniosa.
- Le composizioni cromatiche realizzate nel corso degli esercizi possono fungere da modelli visivi nell’ambito dei processi di progettazione reali. Esse influenzano la scelta dei materiali, guidano la definizione delle finiture e contribuiscono all’articolazione delle sequenze spaziali.
- Questi spunti cromatici possono essere interpretati come indicatori operativi, traducendo le percezioni individuali in soluzioni spaziali coerenti e incentrate sulla persona.
In definitiva, il modulo consente agli utenti di affrontare il colore come un sistema funzionale, emotivo e comunicativo, in grado di influenzare il benessere, rafforzare l’identità e migliorare la qualità esperienziale degli spazi in cui viviamo.
UTILIZZO DELLO STRUMENTO CON GLI UTENTI FINALI
Come per gli altri strumenti del programma di formazione WellHome, l’obiettivo principale del modulo «LANGUAGE OF COLOUR» è sensibilizzare gli studenti al colore inteso come sistema di progettazione percettivo, emotivo e strategico. Tuttavia, in linea con l’approccio incentrato sulla persona che caratterizza la metodologia, lo strumento è concepito anche per essere applicato direttamente agli utenti finali dello spazio da ristrutturare.
Utilizzato in questo modo, favorisce un approccio partecipativo in cui le persone si sentono ascoltate, incluse e rappresentate. Attraverso esercizi pratici sulla percezione dei colori, le sensazioni personali, i ricordi e le esigenze emotive possono essere tradotti in indicatori progettuali significativi che guidano le decisioni concrete relative agli spazi.
La collaborazione con gli utenti finali consente di:
- il manifestarsi di autentiche reazioni emotive, che rivelano quali colori evocano conforto, protezione, stimolo o calma;
- l’individuazione delle sensibilità sensoriali, particolarmente rilevante nella progettazione di prodotti destinati a bambini, anziani o altri gruppi vulnerabili;
- la creazione condivisa di atmosfere cromatiche, in linea con la visione progettuale e le esperienze di vita e il background culturale di coloro che abiteranno lo spazio;
- una maggiore sintonia tra le intenzioni progettuali e le esigenze quotidiane, che si traduce in ambienti che trasmettono un senso di familiarità, significato e sostegno.
- la vicinanza tra designer e utente, che consente alle persone di esprimersi attraverso modalità di comunicazione intuitive e non verbali;
Grazie agli esercizi sulla gerarchia cromatica e sull’associazione sinestetica, gli utenti finali realizzano prototipi visivi che fungono da mappe narrative di come immaginano e desiderano vivere il proprio ambiente. Queste composizioni facilitano l’interpretazione delle preferenze, prevenendo la sovrastimolazione o il disagio sensoriale e privilegiando atmosfere che favoriscono il benessere.
Applicato in contesti educativi, terapeutici o comunitari, questo strumento incoraggia la partecipazione attiva alla definizione dell’ambiente circostante, favorendo l’autonomia e rafforzando il senso di appartenenza. È particolarmente efficace per creare spazi che riflettano identità diverse e promuovano l’inclusione.
In definitiva, l’utilizzo dello strumento insieme agli utenti finali trasforma il colore da una scelta puramente stilistica in un linguaggio comune: un ponte tra l’esperienza individuale e la progettazione degli spazi.
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