
Attraverso la creazione del moodboard, gli utenti possono valutare le scelte cromatiche, compositive e simboliche che rivelano aspetti significativi della propria identità, delle proprie preferenze e delle proprie esigenze spaziali.
È fondamentale sottolineare come questo primo moodboard rappresenti lo spazio che gli studenti vorrebbero abitare personalmente, prima di intraprendere qualsiasi intervento nei luoghi di ristrutturazione reali. Partendo dalla propria esperienza, gli studenti possono collegare emozioni, ricordi e aspirazioni a scelte visive e materiali concrete, creando le basi per il successivo lavoro di progettazione negli spazi reali.
I segnali utili da raccogliere includono:
- Tavolozze preferite: gamme di colori ricorrenti che esprimono comfort, energia, calma o stimolo;
- Texture e materiali selezionati: superfici tattili o visive che evocano naturalezza, protezione, leggerezza o solidità;
- Presenza/assenza di mobili e accessori: elementi scelti o eliminati che indicano esigenze funzionali e simboliche (ad esempio ordine, contenimento, apertura, personalizzazione);
- Coerenza o frammentazione complessiva: la composizione generale può rivelare un equilibrio tra estetica e funzionalità, oppure evidenziare ambivalenze e disallineamenti percettivi;
- Temi evocati: immagini ricorrenti, parole chiave o stili che riflettono esperienze di vita specifiche (ad esempio, intimità, convivialità, ritiro, espressività) ;
- Spazi vuoti significativi: vuoti intenzionali che possono indicare un bisogno di leggerezza, di spazio mentale o di respiro.
Queste osservazioni non hanno carattere valutativo, ma forniscono piuttosto una guida per tradurre la rappresentazione visiva in un ambiente abitativo su misura, in linea con le emozioni, i desideri e i riferimenti culturali che emergono dal processo.

INTERPRETAZIONE DEI DATI
Nelle moodboard, ogni scelta – cromatica, materica o simbolica – funge da traccia narrativa che rivela esperienze vissute, esigenze e visioni spaziali. L’interpretazione di questi materiali richiede un’attenzione particolare, un ascolto attivo e una lettura consapevole del design in grado di riconoscere sia i segnali espliciti che quelli impliciti.
È importante ricordare che queste prime moodboard rappresentano lo spazio abitativo desiderato dallo studente, non quello di altre persone. Questa attenzione autoreferenziale consente agli studenti di comprendere le proprie preferenze, emozioni e stile di vita prima di applicare le conoscenze acquisite a progetti di ristrutturazione reali.
Particolare attenzione va rivolta al rapporto tra le scelte compiute, lo stile di vita selezionato nel modulo Ricerca di tendenze e le esigenze individuate con lo strumento User Journey. Ogni stile comporta esigenze specifiche – più orientate alla relazionalità, alla protezione, alla funzionalità o all’identità personale – che si riflettono nelle composizioni visive e devono essere interpretate con attenzione.
Indicatori utili per l’interpretazione includono:
- Coerenza con lo stile scelto: se i colori, i materiali e gli accessori corrispondono alle esigenze tipiche dello stile di vita scelto, significa che si è in grado di comprendere e tradurre visivamente le preferenze.
- Modelli ricorrenti: gli elementi che compaiono in più moodboard possono indicare preferenze condivise o simboli culturali comuni.
- Contrasti e tensioni: abbinamenti apparentemente contrastanti (ad esempio materiali freddi con texture calde) possono riflettere conflitti interiori, esigenze di transizione o visioni progettuali in evoluzione.
- Spazi vuoti o aperti: le aree volutamente lasciate libere possono indicare un desiderio di apertura, di leggerezza o di spazio personale ancora da definire.
- Parole chiave e annotazioni: etichette, note o commenti forniscono il contesto e rivelano il significato soggettivo dietro ogni scelta.
The task at this point is to translate these visual traces into flexible, inclusive design guidelines, avoiding rigid schemes while valuing insights that can inform layout, palette, materials, furnishings, and atmosphere.
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