WellHome – Interior Design per il Benessere

0 di 43 lezioni completate (0%)

MODULO 2 – ASCOLTA I TUOI SENSI

Lezione 4 – Considerazioni generali


Lo strumento ASCOLTA I TUOI SENSI è stato creato per guidare i discenti in un viaggio multi-sensoriale che va oltre le parole, favorendo una profonda consapevolezza attraverso il tatto, l’olfatto, il gusto e l’udito. Non si tratta di una semplice attività percettiva, ma di un vero e proprio rito di esplorazione dell’identità, che attiva la memoria corporea, l’immaginazione e la connessione emotiva con lo spazio.

Il modulo è concepito come uno strumento trasformativo, in grado di restituire significato al rapporto con materiali, colori e atmosfere, e di fungere da risorsa concreta per la progettazione empatica di ambienti sia domestici che collettivi.

L’obiettivo non è valutare o interpretare clinicamente le risposte, ma raccogliere tracce sensoriali, emotive e simboliche che emergono spontaneamente durante l’esperienza. In particolare, attraverso l’atto di toccare, annusare, ascoltare e gustare elementi selezionati, i discenti entrano in contatto con il proprio mondo interiore e lo rappresentano attraverso segni, parole, colori o forme.

Questo processo – intimo ma condivisibile – incoraggia la riflessione su come vogliamo abitare lo spazio e su quali stimoli ci fanno sentire a casa, protetti, ispirati o turbati. ASCOLTA I TUOI SENSI si rivolge a chiunque – indipendentemente dall’età, dalla condizione o dal livello cognitivo – desideri creare e abitare gli spazi in modo più consapevole, coltivando al contempo una maggiore empatia verso se stessi e gli altri.

Si tratta, infatti, di uno strumento che parte dal corpo per arrivare al design: un corpo che percepisce, reagisce, ricorda e immagina. Da questa base, diventa possibile creare spazi che siano veramente a misura d’uomo.

I risultati che emergono dalle esperienze sensoriali devono essere letti come narrazioni aperte, non come risultati da classificare o standardizzare. Ogni linea tracciata, ogni colore scelto, ogni parola evocata è una finestra sul mondo percettivo ed emotivo del discente. La chiave di interpretazione è qualitativa, simbolica e relazionale.

Il facilitatore può osservare i tratti, la scelta dei colori, le parole usate o evitate, i gesti compiuti durante l’attività. Per esempio: un tratto morbido o spigoloso, l’uso di colori caldi o freddi, una descrizione astratta rispetto a una concreta, o il tipo di materiale che ha stimolato maggiormente il discente.

Questi indizi rivelano il modo in cui la persona percepisce e rappresenta se stessa all’interno dello spazio.

È essenziale mantenere un approccio non giudicante: non esistono interpretazioni giuste o sbagliate, solo intuizioni che possono guidare la progettazione verso una maggiore sintonia sensoriale ed emotiva.
Alcune risposte possono rivelare bisogni impliciti (ad esempio, il desiderio di protezione, il bisogno di stimoli o il rifiuto di certe texture), mentre altre possono far emergere ricordi, desideri o immagini poetiche utili per dare forma a spazi che risultino significativi e accoglienti.

Nel loro insieme, le esperienze sensoriali formano una sorta di mappa emotiva non verbale, che può essere integrata con altri strumenti (come il precedente, OSSERVA) per dare maggiore profondità e coerenza alle scelte progettuali.


Realizzato con amore dal team Wellhome

Finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia solo agli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione Europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.

Torna in alto