WellHome – Interior Design per il Benessere

0 di 48 lezioni completate (0%)

MODULO 7 – REALIZZAZIONE E PERSONALIZZAZIONE

Lezione 3 – Specifiche degli strumenti

  • Gli studenti scelgono un’intuizione chiave tratta dai moduli precedenti – un aspetto che hanno osservato riguardo a se stessi, agli altri utenti o all’ambiente. Ad esempio:
  • Un’emozione che uno spazio dovrebbe suscitare (ad esempio, calma, stimolo, benessere).
  • Un’abitudine o un’attività che si svolge in quel luogo (ad esempio, preparare i pasti, studiare, socializzare).
  • Una preferenza relativa al colore o al materiale identificata nel modulo «Il linguaggio dei colori».
  • Un’esigenza sensoriale o di fruibilità (ad esempio, texture morbide, orientamento chiaro, segnali tattili).

Passo dopo passo, gli studenti:

  • Identificare il bisogno o il desiderio a cui vogliono rispondere;
  • Individuate un tipo di oggetto che possa soddisfare o esprimere tale esigenza (ad esempio, una scatola portaoggetti, un elemento di seduta, un indicatore visivo, un pannello tattile);
  • Disegnate una versione semplificata dell’oggetto su carta, concentrandoti sulla funzione, sulle dimensioni e sulla collocazione piuttosto che sui dettagli artistici;
  • Pensate a come l’oggetto potrebbe interagire con lo spazio e con le persone che lo utilizzano.

Questo approccio rende esplicito il legame tra intuizione, oggetto e impatto spaziale.


In questa fase, gli studenti traducono le loro idee abbozzate in oggetti concreti utilizzando gli strumenti e i materiali a disposizione. L’obiettivo non è la perfezione tecnica, ma tradurre l’intenzione in una forma fisica.

I facilitatori guidano il processo passo dopo passo:

Fase 1 – Selezione dei materiali
I partecipanti scelgono i materiali che riflettono la funzione e l’atmosfera dell’oggetto.
I facilitatori possono invitarli a considerare:

  • L’oggetto dovrebbe risultare morbido, solido, leggero o protettivo?
  • Il materiale deve essere resistente o temporaneo?
  • Il colore contribuisce a creare l’atmosfera desiderata?
  • La scelta dei materiali dovrebbe essere chiaramente in linea con le considerazioni emerse nell’Esercizio 1.
L'architetto lavora al progetto con campioni di materiali, abbozzando idee su un tavolo di marmo.
Moodboard creativo che mostra varie fonti di ispirazione ed elementi di design.

Fase 2 – Realizzazione della struttura di base
I partecipanti iniziano a costruire la struttura principale dell’oggetto attraverso:

  • componenti di taglio,
  • assemblaggio dei componenti,
  • fissaggio o unione di materiali.

I facilitatori dovrebbero:

  • Mostrare come usare gli attrezzi in modo sicuro;
  • suddividere i compiti complessi in azioni più semplici;
  • aiutare i partecipanti che potrebbero sentirsi insicuri nell’uso degli strumenti;
  • favorire la collaborazione quando opportuno.

Questa fase è dedicata allo sviluppo della funzionalità e della stabilità.

Fase 3 – Personalizza e perfeziona
Una volta completata la struttura di base, i partecipanti personalizzano l’oggetto attraverso:

  • applicazione di colori (vernici, pennarelli, vinile, ecc.);
  • aggiungendo elementi tattili (tessuti, sughero, corda, imbottitura);
  • integrando elementi simbolici o basati sull’identità;
  • modificando le proporzioni o il posizionamento.

I facilitatori dovrebbero incoraggiare la riflessione durante questa fase:

  • Does the object still respond to the original need?
  • Ti sembra in linea con l’atmosfera che si voleva creare?
  • Is it comfortable and usable?

Si incoraggiano piccole modifiche. L’iterazione fa parte del processo di apprendimento.

Paint roller on a ladder with a partially painted red wall in the background.
Un bellissimo fiore rosa isolato su uno sfondo blu pastello, che ne sottolinea la delicatezza dei petali.

Fase 4 – Prova e posizionamento
I partecipanti riflettono brevemente su dove e come l’oggetto potrebbe essere utilizzato in uno spazio reale.

I facilitatori potrebbero chiedere:

  • Dove andrebbe collocato questo oggetto?
  • Chi lo utilizzerebbe?
  • Migliora l’esperienza spaziale?

Questo passaggio rafforza il legame tra la creazione di oggetti e la progettazione degli spazi.


Fase 5 – Presentazione e riflessione
I partecipanti presentano il proprio oggetto e lo spiegano:

  • l’intuizione a cui risponde;
  • le scelte relative ai materiali e alla forma;
  • come potrebbe essere integrato in un progetto di ristrutturazione o di co-progettazione.

I facilitatori dovrebbero orientare la riflessione verso i risultati di apprendimento piuttosto che verso un giudizio estetico.

Un uomo barbuto che mostra un paio di cuffie wireless durante una riunione di lavoro.

Perché è uno strumento fondamentale nel processo di progettazione?

Questo modulo è uno strumento fondamentale perché coniuga intuizione, creatività e impatto spaziale in modo concreto e pratico. Permette agli studenti di passare dalle idee a oggetti reali in grado di influenzare il modo in cui viene vissuto uno spazio.

Questa attività è particolarmente importante perché:

  • Trasforma intuizioni astratte in soluzioni concrete: gli studenti trasformano emozioni, abitudini, scelte cromatiche o esigenze sensoriali individuate nei moduli precedenti in oggetti tangibili.
  • Promuove l’inclusione e la partecipazione: il “fare” è accessibile a chiunque, indipendentemente dal proprio livello di competenza. Tutti possono dare il proprio contributo, sperimentare e vedere le proprie idee prendere forma, a prescindere dall’esperienza precedente.
  • Stimola il pensiero iterativo: gli studenti possono testare, modificare e perfezionare i propri oggetti man mano che lavorano, imparando come piccoli cambiamenti influenzano la funzionalità, l’usabilità e la percezione.
  • Rafforza la percezione dello spazio: gli oggetti sono progettati tenendo conto della loro collocazione, della loro funzione e dell’interazione umana, collegando così la creazione a progetti reali di ristrutturazione e co-progettazione.
  • Favorisce la collaborazione: lavorare insieme incoraggia la condivisione di idee, la risoluzione dei problemi e l’apprendimento reciproco, rafforzando la coesione e la comunicazione all’interno del gruppo.
  • Privilegia l’adattabilità rispetto alla tecnologia: che si tratti di semplici utensili manuali o di tecniche di fabbricazione digitale di base, il valore deriva dall’intenzione, dalla creatività e dalla capacità di rispondere alle esigenze reali –
  • non si tratta di macchinari.
  • Rafforza la fiducia in sé stessi e favorisce l’autonomia: portare a termine un progetto dall’ideazione alla realizzazione dimostra che gli studenti sono in grado di dare un contributo significativo a uno spazio, rafforzando la loro autoefficacia nei contesti di progettazione.

Incorporando questi principi, il modulo promuove un approccio alla progettazione degli spazi incentrato sulla persona e inclusivo, dimostrando sia ai facilitatori che ai partecipanti che è possibile realizzare interventi significativi anche in contesti con scarse risorse tecnologiche, limitati o fragili.

Flessibile, scalabile e legato all’esperienza vissuta

Questo modulo è stato concepito per essere flessibile e inclusivo, consentendo ai facilitatori di adattare le attività in base al gruppo, allo spazio e agli strumenti disponibili. Che si tratti di semplici utensili manuali, materiali riciclati o dispositivi di fabbricazione digitale di base, gli esercizi possono essere adattati a diversi livelli di complessità e all’esperienza dei partecipanti. Il processo può essere adattato a un singolo workshop, a una serie di sessioni, a un piccolo gruppo o a un team più ampio, senza perdere di vista l’obiettivo di un coinvolgimento significativo.

Ciò che rende questo metodo particolarmente efficace è il fatto che si fonda sull’esperienza vissuta. Gli studenti sono incoraggiati a modellare i propri progetti su bisogni, routine, emozioni e preferenze reali, siano essi propri o delle persone che vivranno in quello spazio. Gli oggetti creati non sono astratti o decorativi; nascono dall’osservazione, dalla riflessione e dall’empatia, rispondendo a reali esigenze spaziali e funzionali. In questo modo, l’attività collega la creazione alla vita reale, dimostrando che il design può essere inclusivo, partecipativo e reattivo, anche in contesti a bassa tecnologia o con risorse limitate.

Grazie alla combinazione di flessibilità, scalabilità e un legame diretto con l’esperienza umana, il modulo FABLAB & PERSONALIZZAZIONE promuove un approccio pratico e concreto al design, in cui ogni partecipante può dare il proprio contributo, sperimentare e vedere l’impatto tangibile del proprio lavoro negli spazi che lo circondano.

Realizzato con amore dal team Wellhome

Finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione Europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.

Torna in alto